sabato 15 agosto 2009

Cominciamo dai Pannolini .... e se scegliessimo i pannolini lavabili?

In tre anni si consumano circa 4.500 pannolini, ottenuti dalla cellulosa di 20 alberi, che si trasformeranno in una tonnellata di rifiuti

È nato, è ; nata. Per tutto il tempo che l’hai aspettata e aspettato ti sei guardata in giro, da sola o insieme a suo padre, cercando le cose che potevano esservi utili. Anche questo fa parte della "dolce attesa". Ma forse ai pannolini avete cominciato a pensare più tardi e l’attesa si è fatta meno dolce. Davanti al banco del supermercato, in farmacia o nel negozietto sotto casa la scelta è stata difficile. La pubblicità ci bombarda, i consigli degli amici forse ci confondono. Da maschi, da femmina, si mettono come mutandine, super assorbono, non irritano, "la pipì non c’è più", resta asciutto/a, li levi con un gesto, fanno dormire, fanno giocare, fanno sentire grandi, costano poco, costano giusto.

Ma qual’è la scelta giusta?
Secondo recenti statistiche, le irritazioni della pelle nella zona del pannolino sono più frequenti negli ultimi anni; ciò è dovuto anche alla pratica di non cambiare troppo spesso il pannolino; ma se il pannolino deve essere cambiato spesso, che senso ha usare pannolini super assorbenti? La "superassorbenza" dei pannolini è ottenuta con l'impiego di gel chimici (silicati e simili), tra questi il sodio policloridato che ha la capacità di assorbire più di 100 volte il suo peso in acqua. Questa sostanza nel 1985 fu eliminata negli assorbenti perché accusato di provocare uno shock tossico nelle donne che usavano tamponi contenenti questa sostanza. L’età del passaggio dal pannolino alla mutandina si è alzata molto: è probabile che i gel super assorbenti, limitando la sensazione di bagnato, rendano meno percepibile la sensazione fisica del "farsi pipì addosso". E l’ambiente? Nessuno ne parla! Il vostro bambino o la vostra bambina in tre anni consumerà circa 4.500 pannolini usa e getta, ottenuti dalla cellulosa di 20 alberi, che si trasformeranno in una tonnellata di rifiuti che avrà bisogno di 500 anni per decomporsi. Moltiplicate il tutto per circa 550.000 nascite ogni anno in Italia e avrete davanti un mare di pannolini nei cassonetti e negli inceneritori (che nessuno vuole vicino casa sua) e un ambiente sempre più sofferente.
Ma c’è un’alternativa
più rispettosa di quell’unico mondo dove ci è dato di vivere, a parte il vecchio ciripà di stoffa? In Austria e in Germania, che da molto tempo sono attente a ridurre il degrado ambientale, e ora anche in Italia, sono in commercio i pannolini ecologici: pannolini del tutto simili agli "usa e getta" ma che si lavano in lavatrice. Sono pannolini di cotone, al 100% provenienti da coltivazioni biologiche, non sbiancati, con la stessa forma di quelli usa e getta e con chiusura a strappo. Sopra il pannolino si infila una mutandina in microfibra, composta da poliestere e poliuretano che grazie alla sua natura permette all'aria di passare ma non all'acqua di fuoriuscire, inoltre tra sedere e pannolino viene messo un velo sottilissimo di cellulosa sbiancato all'ossigeno che consente di asportare le feci e gettarle nel water e di essere lavato e comodamente riutilizzato nel caso sia sporco di pipì. I pannolini lavabili possono essere regolati per adattarsi alla taglia del bambino/a. Questo li rende indiscutibilmente più economici: basterà acquistare i pannolini una sola volta e potrete usarli dalle prime settimane di vita fino al vasino (4-15 Kg. circa). Poi li potrete tenere per un secondo figlio o per il bimbo di un’amica. A chi non volesse proprio rinunciare a quelli usa e getta, si può ricordare che ne esistono in commercio di non sbiancati con il cloro, oppure biodegradabili fatti con mater-bi (materiale termoplastico a base di amido di mais, biodegradabile e compostabile) o con amido di grano e meno inquinanti grazie alla confezione riciclabile.

fonte http://www.uppa.it/uppa/article/98